L’Australia ha deciso di vietare l’uso di DeepSeek, un’applicazione di intellignza artificiale sviluppata in Cina, su tutti i dispositivi governativi, ritenendola un “rischio inaccettabile” per la sicurezza nazionale. La decisione arriva in un contesto di crescente preoccupazione internazionale per la protezione dei dati sensibili e per le potenziali vulnerabilità legate all’uso di tecnologie sviluppate in paesi considerati rivali strategici.
Le piattaforme di social media e le compagnie high-tech saranno tenute a sopprimere contenuti nocivi creati attraverso l’AI, come immagini intime deep fake e incitamento all’odio, secondo il nuovo regolamento sulla cybersicurezza introdotto dal governo federale. L’obiettivo è, dunque, quello di assicurare che gli algoritmi che dettano cosa gli utenti vedono online, non diffondano contenuti a sfondo razzista, sessista o omofobico.

MC