Italia: Sarr 2 (1/3, 0/1), Spagnolo 14 (4/9, 0/1), Procida (0/3, 0/1), Niang, Basile (0/1 da tre), Bortolani 13 (1/5, 3/6), Caruso 4 (2/2), Diouf 11 (4/10), Severini 3 (1/4 da tre), Grant ne, Akele 17 (3/3, 3/5), Pajola 3 (0/1, 1/3). All. Pozzecco.
Ungheria: Pongo 6 (1/1, 1/2), Pallai ne, Keller 12 (5/7), Mocsan ne, Vojvoda 16 (3/5, 3/6), Varadi 3 (1/5 da tre), Goloman 5 (1/4, 1/1), Lukacs, Perl 20 (7/16, 1/2), Somogyi 4 (2/3), Reuvers 5 (2/4, 0/4). All. Okorn.
Arbitri: Marius Ciulin (Romania), Josip Jurcevic (Croazia), Ilias Kounelles (Cipro)
Spettatori: 7000 (Sold-out)
Tiri da due Ita 15/36, Ung 21/41; Tiri da tre Ita 8/22, Ung 7/20; Tiri liberi Ita 13/13, Ung 8/12; Rimbalzi Ita 26, Ung 42; Assist Ita 19 (Spagnolo 5), Ung 17. Falli: Ita 19, Ung 22Usciti 5 falli: nessunoFallo tecnico a Pozzecco al 18′
PalaCalafiore gremito per ospitare una partita della nazionale Italiana di Basket, l’ultima volta che gli Azzurri erano scesi sul parquet a Reggio Calabria era stato 20 anni fa. Primi due quarti molto equilibrati con Pozzecco che ruota molti degli uomini a su disposizione.
Tanti i gioviani in campo per l’Italia che non ha nulla da chiedere a questa partita. La Nazionale italiana non riesce a staccare gli Ungheresi ed è un testa a testa sino all’intervallo lungo che si conclude 27-32. Le due squadre offrono al pubblico tanto agonismo e qualche bella giocata.
Akele è il più prolifico e nel suo bottino c’è anche un 2/3 al tiro dalla lunga. Per l’Ungheria, Vojvoda su tutti: assist e tiri da tre per il play guarda ungherese.
Le squadre rientrano in campo e l’Italia inizia a macinare gioco e punti, la spensieratezza l’agilità e la velocità degli Azzurri mettono sotto l’Ungheria che accusa il colpo e si allontana sempre più nel punteggio sino ad aver un passivo di 10 punti. La partita sembra in discesa pe Bortolani e soci ma quando meno te lo aspetti gli ospiti trascinati da Perl e Keller recuperano lo svantaggio e si portano sopra di tre lunghezze.
Gli ultimi 4 minuti sono un’altalena di emozioni con l’Italia che insegue e ha più volte nelle mani la palla del pareggio\sorpasso ma la spreca. L’Ungheria sembra più motivata, effettivamente una vittoria, potrebbe cambiarle il cammino alle qualificazioni, l’Italia è già prima nel girone. Tra gli Azzurri bene anche Spagnolo e Akele MVP tra gli italiani.
Il team di coach Okorn è più cinico e alla fine la spunta nel secondi finali 67 a 71. Peccato una bella serata, in una cornice di pubblico importante ed entusiasta che sarebbe stata perfetta se fosse stata conclusa con una vittoria.
Fabrizio Pace

foto di GNS