In Corea del Sud, è in corso una vera e propria crisi nazionale, a causa di innumerevoli incendi boschivi dagli esiti devastanti, definiti dal Presidente Han Duck-soo come i peggiori nella storia del paese.
Ad oggi, il bilancio delle vittime è salito a 26, mentre l’area colpita ha superato i 33.000 ettari, raddoppiando ampiamente le iniziale stime emerse dalle autorità e superando già il record dell’incendio più grave del Paese, avvenuto nel 2000, il quale aveva bruciato circa 24.000 ettari.
Inoltre, ad aggravare la situazione vi sono le condizioni climatiche. Le operazioni di soccorso, che coinvolgono oltre 120 elicotteri, sono ostacolate da forti venti secchi e dalla previsione di scarse precipitazioni, che non potranno contribuire allo spegnimento degli incendi.
Al momento le aree più colpite includono Gyeongbuk, Uiseong, Andong, Cheongsong, Yeongyang e Sancheong.
Secondo le autorità locali gli incendi sarebbero stati causati da errori umani, come l’uso del fuoco per la pulizia delle tombe di famiglia o scintille da attrezzature di saldatura, aggravati dal fenomeno della siccità, dovuta alla quantità di precipitazioni inferiore alla media stagionale.
Al. Co.

(foto di repertorio)