Un violento attacco jihadista ha colpito un campo militare a Diapaga, nel Burkina Faso orientale, causando la morte di oltre 50 militari e membri dei Volontari per la difesa della patria (VDP), le forze ausiliarie dell’esercito. Secondo quanto riportato dall’emittente francese RFI, che cita fonti locali, l’attacco è stato condotto da individui armati a bordo di motociclette, che hanno preso di mira il campo militare con un’azione rapida e coordinata, sfruttando la loro mobilità.
Il bilancio delle vittime, già grave, potrebbe aggravarsi nelle prossime ore, mentre si raccolgono ulteriori informazioni sull’accaduto. Gli assalitori, dopo aver perpetrato l’attacco, avrebbero sottratto armi e munizioni presenti sul luogo, per poi incendiare veicoli e infrastrutture del campo. Diversi edifici della città sono stati inoltre dati alle fiamme, creando ulteriore caos e paura tra la popolazione.
L’attacco evidenzia la crescente instabilità nella regione del Sahel, dove i gruppi jihadisti intensificano le loro azioni. Il Burkina Faso, come i paesi vicini Mali e Niger, è da anni teatro di attacchi terroristici, che hanno causato migliaia di vittime e milioni di sfollati. I Volontari per la difesa della patria (VDP), forze ausiliarie create per supportare l’esercito nella lotta contro i gruppi jihadisti, sono anch’essi obbiettivo dei gruppi terroristici.
L’attacco di Diapaga rappresenta un ulteriore segnale dell’aggravarsi della situazione di sicurezza nel Burkina Faso e nella regione del Sahel, aumentando ulteriormente la tensione e la sfida per il governo nel contrastare la minaccia terroristica e garantire la sicurezza della popolazione. La situazione di instabilità aggrava inoltre la crisi umanitaria nella regione, con milioni di persone che necessitano di aiuti.