Le indagini economico-patrimoniali, coordinate dalla DDA Catanzaro e svolte dal Nucleo PEF–GICO Catanzaro hanno disvelato come le disponibilità finanziarie, i beni mobili, immobili e le società del valore di oltre 160 milioni di euro siano stati acquistati con proventi di attività illecite.
I beni sottoposti a confisca costituiscono gran parte del patrimonio già sequestrato nel 2001 e sono costituiti da 79 unità immobiliari e 45 appezzamenti di terreno ubicati nei territori di Catanzaro, Simeri Crichi, Sersale, Soveria Simeri, Settingiano, e Cirò Marina (Kr), 80 automezzi (tra veicoli e macchine operatrici) 43 rapporti bancari e polizze assicuratrici, quote sociali e complessi aziendali, tra i quali figurano un importante cantiere per la produzione di calcestruzzo, 7 società con sede a Catanzaro, Botricello (Cz), Simeri Crichi (Cz) e Firenze operanti nel settore dell’edilizia pubblica e privata. Il valore complessivo dell’ingente patrimonio confiscato in primo grado ammonta ad un totale di oltre 160 milioni di euro. Il relativo provvedimento di prevenzione patrimoniale è tuttora pendente.
comunicato stampa Guardia di Finanza Comando Provinciale Catanzaro