Il conflitto in Ucraina è arrivato al suo 1.133esimo giorno, segnato da una rinnovata escalation. Nonostante le precedenti rassicurazioni del Cremlino, un attacco missilistico russo ha gravemente danneggiato una centrale elettrica a Kherson, privando 45.000 residenti dell’accesso all’elettricità.
In risposta alle dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, che ha ventilato la possibilità di imporre sanzioni secondarie sul petrolio russo per favorire una soluzione negoziale, il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha sottolineato la complessità delle trattative in corso, evidenziando la necessità di ulteriori sforzi diplomatici.
Inoltre, anche la Cina ha ribadito la propria disponibilità a svolgere un ruolo costruttivo nella ricerca di una soluzione pacifica.
Parallelamente, Zelensky avrebbe dato il mandato per avviare i preparativi per le elezioni, subordinandole a un cessate il fuoco totale, auspicato dagli Stati Uniti entro il periodo pasquale.
Al. Co.

(foto di repertorio)