La task force operativa di Europol sostiene un’azione coordinata contro i trafficanti in diversi paesi; i criminali hanno raccolto fino a 10.000 euro ciascuno da oltre 3.000 migrantiDurante una giornata d’azione condotta l’8 aprile 2025, le forze dell’ordine italiane hanno intrapreso un’azione decisa contro una rete di trafficanti di migranti composta in gran parte da sospettati egiziani. Coordinata da Europol e supportata dalle forze dell’ordine greche e tedesche, l’operazione ha portato all’arresto di sette membri chiave della rete in Italia, Germania, Albania, Turchia e Oman, con il supporto dell’INTERPOL.
Le indagini hanno rivelato che i criminali si affidavano principalmente a capitani egiziani per trasportare migranti irregolari dalla Turchia all’Italia e alla Grecia. I migranti che attraversavano illegalmente l’Europa pagavano l’equivalente di fino a 10.000 euro a persona per il viaggio. Con almeno 3.000 migranti introdotti illegalmente attraverso il Mediterraneo, si può stimare che il fatturato della rete criminale ammonti a decine di milioni di euro. Per contrastare questo crimine, che continua a essere un’attività criminale redditizia , nel 2023 è stata istituita una task force operativa tra Italia e Grecia presso Europol. Questa iniziativa è un risultato diretto del piano in 10 punti della Commissione europea per Lampedusa , che mira a ridurre la migrazione irregolare attraverso il Mar Mediterraneo verso l’UE.
Azione decisiva contro la principale rotta del contrabbando

foto di GNS
Negli ultimi anni, i cittadini egiziani sono stati segnalati sempre più spesso come migranti irregolari e trafficanti che operavano su diverse rotte verso e all’interno dell’UE, comprese le rotte del Mediterraneo e dei Balcani occidentali. La rete presa di mira da questa indagine offriva viaggi illegali in barca a vela dalle coste turche verso destinazioni italiane e greche, esigendo pagamenti tra i 9.000 e i 10.000 euro da ciascun migrante. Il giorno dell’azione, l’8 aprile 2025, sette membri chiave della rete criminale sono stati arrestati (due in Italia, uno in Germania, uno in Albania, uno in Turchia e uno in Oman) ed è stato emesso un altro mandato di arresto per un sospettato già in custodia in Italia.
Questa indagine è iniziata dopo un incidente avvenuto nel maggio 2022, quando le autorità italiane hanno intercettato un’imbarcazione a vela al largo delle coste italiane. L’imbarcazione, gestita da capitani egiziani, sarebbe partita dalla Turchia con a bordo 87 migranti irregolari di nazionalità afghana e siriana. Le autorità italiane hanno scoperto una serie di trasporti simili in diverse regioni, orchestrati dalla stessa rete criminale. Si ritiene che la rete criminale egiziana avesse cellule in Turchia, Egitto, Grecia e Italia, con singoli membri responsabili di compiti diversi. Questi compiti spaziavano dal reclutamento di capitani, alla comunicazione con i migranti irregolari tramite social media e piattaforme di comunicazione istantanea, al trasferimento di denaro e alla fornitura di alloggi temporanei lungo la rotta.
Il contributo dell’Europol all’operazione
Nell’ambito della Task Force Operativa istituita con Italia e Grecia, Europol ha fornito supporto analitico ai Paesi inquirenti e ha agito da hub informativo tra tutti i partner. Gli esperti di Europol nella lotta al traffico di migranti hanno analizzato tutte le informazioni condivise tramite SIENA e le hanno confrontate con le banche dati di Europol. Inoltre, gli agenti distaccati di Europol dislocati presso gli hotspot italiani hanno fornito ulteriori informazioni e rapporti, coordinandosi direttamente con le autorità di contrasto sul campo.
Dalla sua sede centrale all’Aia, nei Paesi Bassi, Europol ha ospitato diverse riunioni operative organizzate nell’ambito della Task Force Operativa e con Paesi partner come la Turchia. Diversi partner, tra cui Paesi extra-UE rilevanti per l’indagine, hanno contribuito e supportato l’indagine che ha portato agli arresti dell’8 aprile 2025.
In occasione dell’operazione, Eurojust ha supportato la cooperazione giudiziaria con la Germania trasmettendo alle autorità competenti le richieste legali per l’arresto e le perquisizioni. INTERPOL ha facilitato gli arresti nei paesi extra-UE. Un esperto di Europol in materia di traffico di migranti è stato inviato in Germania, mentre agenti distaccati di Europol, di stanza negli hotspot italiani, sono stati dislocati in diverse località italiane. Hanno supportato le autorità nazionali verificando le informazioni appena scoperte con i database di Europol, fornendo consulenza forense e coordinandosi con i colleghi della sede centrale.