Il Presidente cinese Xi Jinping ha dato un segnale forte e inequivocabile della sua determinazione a combattere la corruzione all’interno delle forze armate, epurando il generale He Weidong, figura di spicco dell’Esercito Popolare di Liberazione.
He Weidong, che fino ad ora aveva ricoperto il ruolo di numero due dell’esercito e numero tre nella catena di comando, è stato rimosso dall’incarico, rappresentando il primo licenziamento di un generale di tale rango negli ultimi sessant’anni di governi cinesi.
La notizia, riportata dal Financial Times, ha suscitato grande attenzione a livello internazionale, evidenziando la portata della campagna anticorruzione intrapresa da Xi Jinping.
Le accuse di corruzione che gravano su He Weidong, membro del Politburo del Partito comunista cinese, potrebbero rappresentare un duro colpo per l’immagine dell’esercito e del Partito, e sottolineerebbero, inoltre, la volontà del Presidente a non tollerare comportamenti illeciti all’interno delle proprie istituzioni.
Al. Co.

(foto di repertorio)