Il presidente della Duma di Stato russa, Vyacheslav Volodin, ha richiesto pubblicamente, tramite un messaggio sul suo canale Telegram, la rimozione dall’incarico dell’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas. La presa di posizione del presidente della camera bassa russa giunge in seguito all’appello di Kallas ai Paesi candidati all’adesione all’UE affinché non partecipino alla parata del 9 maggio a Mosca.
Questa parata celebra annualmente la vittoria sovietica nella Seconda Guerra Mondiale, evento commemorato in Russia come la “Grande Guerra Patriottica”. “La dichiarazione di Kallas è irrispettosa nei confronti della memoria di coloro che si sono sacrificati per salvare il mondo dal nazismo”, ha affermato Volodin nel suo messaggio. “Kallas deve essere rimossa dal suo incarico e portata davanti a un tribunale internazionale delle Nazioni Unite”.
La dura reazione di Volodin alle parole dell’Alto rappresentante UE evidenzia le marcate tensioni esistenti tra Mosca e l’Unione Europea in merito all’interpretazione storica della Seconda Guerra Mondiale e alle attuali dinamiche geopolitiche. L’invito di Kallas mirava a sottolineare la ferma condanna da parte dell’UE dell’aggressione russa all’Ucraina e a dissuadere i Paesi candidati da azioni che potrebbero essere interpretate come un sostegno alla politica del Cremlino.