L’Amerigo Vespucci, è attraccata in porto a Reggio Calabria, un gradito ritorno il suo nelle acque calabresi dello Stretto di Messina. C’è qualcosa di magico nell’incrociare lo “sguardo” con questo fantastico veliero. Imponente e leggiadra, con le sue vele spiegate che sfidano il vento e il tempo, questa nave non è semplicemente un’imbarcazione: è un simbolo vivente, un’icona che pulsa nel cuore di ogni italiano.
L’Amerigo Vespucci, per noi, la “nave più bella del mondo” va ben oltre la sua estetica mozzafiato. Essa incarna la nostra storia marinara, un legame indissolubile con il mare che ha plasmato la nostra Penisola, i nostri commerci, la nostra cultura. Ogni suo legno, ogni corda, sussurra storie di navigatori audaci, di esplorazioni lontane, di una tradizione che affonda le radici nei secoli.
Ma l’Amerigo Vespucci è anche un faro proiettato nel futuro. Come nave scuola della Marina Militare, forma generazioni di ufficiali, custodi dei valori di disciplina, onore e dedizione. Vedere i giovani cadetti issare le vele con gesti antichi eppure carichi di promessa è un potente richiamo al passaggio di consegne, alla continuità di un’eccellenza italiana riconosciuta in tutto il mondo.
Quando solca i mari, portando con sé il tricolore, l’Amerigo Vespucci diventa un ambasciatore della nostra nazione, l’eccellenza del Made in Italy che viene ammirata in tutto il mondo. Rappresenta l’ingegno, la maestria artigianale, il gusto per la bellezza che ci contraddistinguono. Ogni porto in cui attracca è testimone dell’ammirazione e del rispetto che suscita, un ponte ideale tra culture diverse, un veicolo di italianità nel senso più nobile del termine.
In un mondo in rapida evoluzione, dove la tecnologia sembra dominare ogni aspetto, la Vespucci ci ricorda il fascino intramontabile della navigazione a vela, la sfida con gli elementi naturali, la bellezza intrinseca di un lavoro manuale sapiente. Ci connette con un passato glorioso, ma ci spinge anche a guardare avanti con la consapevolezza del nostro patrimonio e la fiducia nelle nostre capacità.
L’Amerigo Vespucci non è solo una nave, è un’emozione. La sua chiglia carica di storia è l’orgoglio di un popolo che si riconosce nella sua eleganza senza tempo, nella sua robustezza, nella sua capacità di navigare attraverso le tempeste mantenendo sempre la rotta. È un pezzo della nostra anima che solca i mari del mondo, ricordandoci chi siamo e da dove veniamo.
Oggi a Reggio Calabria è stata accolta come si conviene ad una “star” dalle autorità civiche e militari calabresi ed omaggiata di una piante di peperoncino dal Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, pianta che è andata ad aggiungersi ad altre presenti nel giardinetto della nave a poppa.
Fabrizio Pace















