Ancora una rivelazione sull’omicidio del giudice Antonino Scopelliti, questa volta, in base alle rivelazioni di un collaboratore di giustizia, inizia a prendere forma la teoria che la base logistica del commando che assassinò il giudice fosse a Messina.
La settimana scorsa gli inquirenti hanno effettuato diverse perquisizioni nella città siciliana dello Stretto. Gli uomini dello SCICO pare abbiano esaminato una serie di abitazioni, capannoni e terreni che in passato sono appartenuti ad un soggetto riconducibile ad alcune famiglie siciliane. Nei prossimi giorni si potrebbero avere i risultati di questi ulteriori accertamenti anche se sono trascorsi 34 anni dal giorno dell’omicidio (17:21 del 9 agosto del 1991) ed avere un altro tassello della triste vicenda.
Ricordiamo che in base alle ricostruzione, Antonino Scopelliti, magistrato reggino, nato a Campo Calabro, stava studiando le carte del maxiprocesso istruito all’epoca dei fatti da Giovanni Falcone. Cosa Nostra e la ‘Ndrangheta ne volevano bloccare in Cassazione gli sviluppi.
Fabrizio Pace