Nuove tensioni in Medio Oriente. Aerei da guerra israeliani hanno condotto una serie di raid su diversi insediamenti nel Libano del Sud, come riportato dall’agenzia di stampa libanese NNA. L’esercito israeliano ha prontamente confermato di aver colpito infrastrutture militari del gruppo Hizballah, tra cui depositi di munizioni e postazioni di lancio di razzi.
Tali operazioni, secondo Tel Aviv, sarebbero mirate contro obiettivi cruciali per le attività del gruppo sciita nell’area. L’azione militare giunge in un momento di alta sensibilità politica per il Libano. Il Primo Ministro libanese, Salam, ha duramente condannato gli attacchi, definendoli una “pericolosa escalation”, in particolare alla vigilia del voto per le elezioni comunali nel Libano meridionale.
Salam ha sottolineato la determinazione del suo Paese a non piegarsi alle pressioni esterne: “Israele non ci costringerà a rinunciare al processo [democratico]”, ha dichiarato il premier, riaffermando l’intenzione di procedere con le consultazioni elettorali nonostante l’aggressione. La comunità internazionale osserva con preoccupazione l’evolversi della situazione, temendo un’ulteriore destabilizzazione della regione.