La strada verso la pace in Ucraina si preannuncia lunga e tortuosa, secondo il Cremlino. Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha offerto una prospettiva cauta riguardo al raggiungimento della pace, affermando che “è un processo complesso” e che “ci vorrà tempo per giungere a una soluzione, ma i lavori continuano”. Peskov ha insistito sulla difficoltà del percorso, specificando che “non tutto è semplice” e che la “sostanza legata alla risoluzione delle cause profonde del conflitto ucraino è così complessa”.
Nel frattempo, il Ministero degli Esteri russo non ha risparmiato critiche alle recenti decisioni occidentali. Maria Zakharova, portavoce del Ministero, ha rivolto un duro monito a Berlino, denunciando la decisione della Germania di rimuovere le limitazioni sulla portata delle armi fornite a Kiev. Secondo Zakharova, tale mossa “non farà altro che sprofondare nel baratro in cui si trova da tempo il regime di Kiev”.