L’amministrazione Trump si appresta a dare il via a un’operazione di vasta portata che prevede il trasferimento di circa 9.000 migranti presso la base di Guantanamo Bay. La struttura, storicamente nota per aver ospitato detenuti legati al terrorismo post-11 settembre, è stata riadattata dall’attuale presidenza a centro di detenzione per immigrati senza permesso.
Questa iniziativa segna un significativo incremento rispetto ai circa 500 migranti che da febbraio sono stati trattenuti per brevi periodi sull’isola. Il piano anti-immigrazione, annunciato dal Presidente Trump già a gennaio, prevede la capacità di ospitare fino a 30.000 migranti all’interno della struttura.
La ragione ufficiale per questi trasferimenti è la necessità di liberare posti letto nei centri di detenzione sul territorio continentale statunitense, attualmente sotto pressione a causa dell’elevato numero di ingressi.
Tuttavia, la mossa solleva interrogativi e preoccupazioni tra le organizzazioni per i diritti umani e gli analisti, che monitorano attentamente le condizioni di detenzione e le implicazioni legali di un tale dispiegamento su larga scala in una base militare extraterritoriale.
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foto di GNS