La tensione in Medio Oriente è salita alle stelle nella notte, con l’aeronautica militare israeliana che ha lanciato una serie di attacchi in Iran. Le operazioni sono scattate immediatamente dopo l’annuncio del Ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, che ha dichiarato lo stato di emergenza speciale su tutto il territorio di Israele.
Circa 200 aerei da guerra che avrebbero copito basi missilistiche e zone dove si lavora per l’arricchimento dell’uranio. Colpito il cuore del programma nucleare iraniano. In base all’intelligence di Tel Aviv tra circa una settimana l’Iran avrebbe potuto produrre armi nucleari.
Fonti non ufficiali a Teheran hanno riferito di violente esplosioni che avrebbero scosso la capitale iraniana, suggerendo una risposta immediata ai raid.
La dichiarazione di emergenza del Ministro Katz, diramata con effetto immediato, ha precisato la natura dell’operazione: “uno stato di emergenza speciale su tutto il territorio dello Stato di Israele in seguito all’attacco preventivo condotto da Israele contro l’Iran”.
Il Ministro ha inoltre avvertito la popolazione israeliana di attendersi “un attacco missilistico e con droni contro lo Stato di Israele e la sua popolazione civile nel prossimo futuro”, esortando i cittadini a “attenersi alle direttive del Comando della Retroguardia e delle autorità, e rimanere nei rifugi protetti”.
La reazione di Teheran non si è fatta attendere. Il Ministero degli Esteri iraniano, in una dichiarazione ufficiale, ha categoricamente condannato l’azione israeliana definendola “una chiara aggressione all’integrità territoriale e alla sovranità nazionale dell’Iran” e “una violazione della Carta delle Nazioni Unite”. Il comunicato ha ribadito con fermezza che “la risposta è un diritto legale e legittimo dell’Iran e le forze armate iraniane difenderanno il Paese con tutta la loro potenza e a modo loro”.
Poco dopo, il Premier israeliano Benyamin Netanyahu, affiancato dal Ministro della Difesa Israel Katz e dal Ministro degli Affari Strategici Ron Dermer, ha diffuso un video dal suo ufficio. Con un tono determinato, Netanyahu ha dichiarato: “Abbiamo appena portato a termine un colpo d’apertura molto riuscito e, con l’aiuto di Dio, otterremo moltissimi risultati”, confermando l’entità e l’intento dell’offensiva israeliana e prefigurando ulteriori sviluppi in una situazione regionale già estremamente volatile.
LL

foto di GNS