Milano. Un’eccellenza italiana si fa strada tra le migliori istituzioni accademiche del pianeta. Per la prima volta nella storia del QS World University Rankings 2026, pubblicato oggi 19 Giugno, un ateneo del nostro Paese ha conquistato un posto nella prestigiosa top 100 globale. L’onore spetta al Politecnico di Milano, che con un balzo di 13 posizioni in un solo anno, si è attestato al 98° posto assoluto.
Si tratta di un risultato di straordinario rilievo per l’istruzione superiore italiana, che fino ad oggi era l’unica nazione del G7 a non vantare una sua università tra le prime cento. Come sottolineato con orgoglio dalla rettrice Donatella Sciuto, questo successo è frutto di “un miglioramento di 89 posizioni nell’ultimo decennio, che dobbiamo alla nostra comunità per la sua incrollabile dedizione e per una strategia di sviluppo a lungo termine”. La rettrice ha inoltre evidenziato come i laureati del Politecnico siano “ben equipaggiati per affrontare le sfide di uno scenario sempre più complesso su scala globale”.
La valutazione che ha portato il Politecnico di Milano a questo traguardo è basata su cinque pilastri fondamentali: la ricerca, la qualità dell’insegnamento, le opportunità professionali offerte, il livello di connessione internazionale e l’attenzione alla sostenibilità.
Il prestigio dell’ateneo milanese è confermato anche da un’altra rilevante classifica di Quacquarelli Symonds, il QS Rankings by subjects. In questa graduatoria, che valuta le università in base ai risultati nelle singole discipline, il Politecnico di Milano si distingue costantemente: è saldamente nella top ten mondiale per le facoltà di architettura e design, e si colloca tra le prime 20 a livello globale nelle discipline di meccanica, ingegneria civile e tecnologia.