Si è conclusa la stagione NBA 2024-25 e sono gli Oklahoma City Thunder i nuovi, meritatissimi campioni, suggellando una regular season da 68 vittorie con il successo sudatissimo in una Gara-7 indimenticabile contro degli Indiana Pacers mai domi.
Un epilogo, quello al Paycom Center di Oklahoma City, che avrebbe potuto anche avere un altro finale se non ci fosse stato lo “spartiacque” del grave infortunio accorso di Tyrese Haliburton, uscito nel primo quarto che stava giocando una partita stellare, rottura del tendine d’Achille il bollettino medico. Cerco OKC era leggermente favorita dai pronostici. La serie era in perfetto equlibrio dopo il tentativo di fuga di entrambe le franchigie.
Il match nonostante questo ha saputo regalare mille emozioni, tenendo col fiato sospeso milioni di tifosi in un incontro che sarà ricordato per decenni non solo dalle rispettive tifoserie.

Quella tra OKC e Indiana è stata senza dubbio una grande serie finale, e il destino beffardo che ha voluto l’infortunio del suo leader, Tyrese Haliburton, proprio nel match decisivo, è solo uno dei tanti elementi che l’hanno resa così avvincente.
La serie ha evidenziato una vittoria per certi versi irripetibile dei Thunder e una straordinaria cavalcata dei Pacers, capaci di spingersi oltre ogni limite.
Il trionfo di OKC alla fine per 103 a 91, si configura come un successo di un team che ha dimostrato tanta sostanza, carattere. E’ la vittoria di un collettivo che non ha bisogno di sembrare ostentatamente “duro”, proprio come i Pacers, che con il loro spirito indomito hanno dimostrato una resilienza eccezionale, guadagnandosi il rispetto di tutti e lasciando un segno indelebile in queste NBA Finals, che hanno avuto il loro epilogo soltanto in Gara 7.
Bart Zag
