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Orban minaccia: “conseguenze legali” per i partecipanti al Budapest Pride

by Mariateresa Quattrone
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Budapest

Alla vigilia del Budapest Pride, il Primo Ministro ungherese Viktor Orban ha lanciato un duro avvertimento ai potenziali partecipanti, minacciando “conseguenze legali” per chi prenderà parte alla manifestazione in programma domani. La dichiarazione, rilanciata dai media ungheresi, segna un’ulteriore stretta del governo conservatore di Fidesz nei confronti della comunità LGBTQ+.

In un’intervista, Orban ha sostenuto l’esistenza di “leggi chiare” in Ungheria, affermando che “chiunque non rispetti le regole partecipa a un evento vietato dalla legge”. Il riferimento è probabilmente alla controversa legislazione anti-LGBTQ+ approvata negli ultimi anni, che ha attirato ampie critiche da parte dell’Unione Europea e delle organizzazioni per i diritti umani.

Il leader ungherese ha poi aggiunto che, sebbene “la polizia potrebbe interrompere tali eventi se volesse, perché ne ha il diritto”, l’Ungheria si considera un “Paese civile”. Orban ha concluso il suo monito appellandosi al senso civico: “Siamo adulti, raccomando a tutti di rispettare le leggi”.Le parole di Orban giungono in un clima di crescente tensione tra il governo ungherese e le istanze dei diritti civili, in particolare quelle legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere.

Il Budapest Pride è da anni un appuntamento chiave per la comunità LGBTQ+ del paese e per i suoi sostenitori internazionali, un momento di rivendicazione e visibilità che quest’anno si preannuncia carico di tensioni e possibili sviluppi legali. Le dichiarazioni del premier sono destinate ad alimentare il dibattito e a tenere alta l’attenzione sulla gestione della manifestazione da parte delle autorità ungheresi.

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