Nella notte, il Gabinetto di Sicurezza israeliano ha deliberato l’autorizzazione per la distribuzione di aiuti umanitari nella porzione settentrionale della Striscia di Gaza. La decisione, riportata dall’emittente televisiva Channel 12, rappresenta un passo significativo per alleviare la grave crisi umanitaria che affligge l’area, ma lascia ancora aperte questioni cruciali sulle modalità operative.
Non è stato infatti chiarito se le operazioni di assistenza a Gaza saranno condotte dalla GHF (Gaza Humanitarian Foundation), l’ente umanitario sostenuto congiuntamente da Stati Uniti e Israele, o da organizzazioni appoggiate dalle Nazioni Unite, come espressamente richiesto da Hamas.
Questa ambiguità solleva interrogativi sulla capacità di garantire un flusso efficace e imparziale degli aiuti in un contesto già estremamente complesso. La votazione all’interno del Gabinetto di Sicurezza avrebbe evidenziato divisioni possibili interne al governo israeliano.
I ministri delle Finanze, e della Sicurezza Nazionale, avrebbero infatti espresso voto contrario alla misura da attuare per la Striscia di Gaza, come riferito da Channel 12 e ripreso da RAI Tv.
