Il Governo italiano, attraverso una nota diramata da Palazzo Chigi, ha confermato la propria intenzione di rispondere con spirito “collaborativo e costruttivo” ai chiarimenti richiesti dalla Commissione Europea in merito all’applicazione dei poteri speciali, il cosiddetto “Golden Power”, sull’offerta di UniCredit per Banco BPM.
La Commissione UE aveva sollevato “dubbi” in un parere preliminare inviato all’Italia, ritenendo che alcuni degli obblighi imposti dal Governo italiano all’operazione bancaria potessero violare le regole del mercato unico europeo. In particolare, le perplessità riguardano le condizioni dettate da Roma nell’ambito del “Golden Power”, uno strumento normativo che consente al governo di intervenire in settori strategici per tutelare l’interesse nazionale. Nel caso specifico, le prescrizioni si riferirebbero alla permanenza di UniCredit sul mercato russo e al mantenimento degli sportelli bancari in Italia.
Palazzo Chigi ha ribadito la legittimità delle proprie azioni, sottolineando di aver già fornito chiarimenti in sede giurisdizionale dinanzi al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale), le cui motivazioni sono state ritenute “già legittime dai giudici amministrativi”. La Consob, l’autorità di vigilanza sulla Borsa italiana, ha peraltro sospeso l’Offerta Pubblica di Scambio (OPS) di UniCredit su Banco BPM per 30 giorni, posticipandone la scadenza.
Il dialogo tra Roma e Bruxelles si concentra ora sulla compatibilità delle misure di protezione degli asset strategici nazionali con i principi della libera circolazione dei capitali e della concorrenza all’interno dell’Unione Europea. Il Governo italiano si prepara quindi a fornire ulteriori dettagli e motivazioni per supportare la propria posizione.