La delicata trattativa sui dazi tra Stati Uniti e Unione Europea si conferma un dossier di complessa gestione, come evidenziato dalle recenti dichiarazioni di esponenti di spicco del Governo italiano. Il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo al Transatlantico della Camera, ha descritto il negoziato come “lungo ed estenuante”, sottolineando la peculiarità del contesto.
“Da una parte c’è un negoziatore particolare e dall’altra altri che hanno approcci completamente diversi,” ha affermato Giorgetti, alludendo implicitamente alla figura del Presidente statunitense Donald Trump e alla diversità di visioni all’interno del blocco europeo. Il Ministro ha precisato che la criticità sul “tema” dazi “non è soltanto nel quantum, ma anche nel metodo,” indicando che le divergenze non riguardano solo l’entità delle tariffe, ma anche l’approccio complessivo al tavolo delle trattative.
Una linea di prudenza e pragmatismo è stata ribadita dal Ministro per gli Affari Europei, Raffaele Fitto, in un’intervista al Corriere della Sera. “Niente colpi di testa. Niente frenesie. Serve sano realismo,” ha dichiarato Fitto, delineando la strategia italiana. Il Ministro ha confermato la ferma volontà di Roma di perseguire la via diplomatica fino all’ultimo: “Noi siamo per la trattativa fino alla fine.
E la UE ci ha seguito,” evidenziando un allineamento tra la posizione italiana e quella complessiva dell’Unione Europea nella gestione di questa cruciale vertenza commerciale. Il confronto sui dazi continua a tenere alta l’attenzione degli operatori economici e delle cancellerie, in attesa di sviluppi che potrebbero ridefinire gli equilibri commerciali transatlantici.
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foto di GNS