Un’accesa disputa tra la Casa Bianca e il Wall Street Journal è culminata oggi con l’esclusione dei giornalisti del quotidiano dal volo presidenziale Air Force One diretto in Scozia. La decisione, definita dalla portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, come una conseguenza del “comportamento falso e diffamatorio” del WSJ, segna un’ulteriore escalation nelle tensioni tra l’amministrazione Trump e la stampa.
Inizialmente previsti tra i 13 cronisti accreditati per il viaggio, i reporter del Wall Street Journal si sono visti negare l’accesso all’aereo presidenziale. Il presidente Trump si recherà in Scozia per una visita privata nel fine settimana, durante la quale è comunque previsto un incontro con il premier britannico Keir Starmer.
L’episodio giunge a pochi giorni di distanza da un aspro scontro riguardante un articolo pubblicato dal WSJ sulla presunta relazione tra l’ex presidente Trump e il defunto finanziere Jeffrey Epstein, condannato per reati sessuali. Sebbene i dettagli specifici dell’articolo contestato non siano stati immediatamente resi noti dalla Casa Bianca, l’esclusione odierna appare come una risposta diretta a tale pubblicazione.
Questo gesto sottolinea la crescente frizione tra l’attuale amministrazione e alcune testate giornalistiche, con la Casa Bianca che continua a utilizzare termini forti per denunciare quella che percepisce come una copertura mediatica ingiusta o fuorviante. Resta da vedere come questa decisione influenzerà ulteriormente il rapporto tra il presidente Trump e i media durante il suo mandato.