Gazprom, colosso russo internazionale per la fornitura di gas, ha formalizzato un accordo vincolante per la costruzione del gasdotto Power of Siberia 2 verso la Cina e del suo prolungamento, il Soyuz Vostok, attraverso il territorio della Mongolia. L’intesa segna una svolta strategica, destinata a più che raddoppiare l’attuale capacità di trasporto di gas verso Pechino, che oggi avviene tramite il gasdotto Power of Siberia.
La notizia segue un incontro di alto livello a Pechino tra il presidente russo Vladimir Putin e l’omologo cinese Xi Jinping, a riprova del rafforzamento dei legami tra i due Paesi dopo l’invasione dell’Ucraina.
Xi ha accolto Putin come un “vecchio amico”, sottolineando che le relazioni tra Cina e Russia hanno superato “la prova delle mutevoli circostanze internazionali”. Dal canto suo, Putin ha ricambiato, definendo i legami bilaterali “senza precedenti”.
Particolare attenzione è stata rivolta al trilaterale tra Russia, Cina e Mongolia, che ha sbloccato il progetto del nuovo gasdotto, la cui realizzazione attraverso il territorio mongolo rappresenta l’elemento chiave per la sua costruzione.
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