La Cina ha celebrato l’ottantesimo anniversario della vittoria nella Seconda Guerra Mondiale con un’imponente parata militare in Piazza Tienanmen. Il presidente cinese Xi Jinping, vestito con un abito in stile Mao, ha presieduto la cerimonia, esortando l’Esercito Popolare di Liberazione a diventare una forza di livello mondiale e a salvaguardare con fermezza la sovranità nazionale, pur ribadendo l’impegno di Pechino verso uno sviluppo pacifico.
La parata ha visto la partecipazione di figure di rilievo internazionale. Alla destra di Xi Jinping era presente il presidente russo Vladimir Putin, mentre alla sua sinistra ha fatto la sua prima apparizione in un evento multilaterale il leader nordcoreano Kim Jong-un.
La cerimonia si è conclusa con una stretta di mano tra Xi e Putin, seguita da un saluto al leader nordcoreano. Oltre a loro, erano presenti più di venti leader stranieri, tra cui il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e il capo della giunta militare birmana, il generale Min Aung Hlaing.
Nel suo discorso, Xi Jinping ha sottolineato l’enorme sacrificio compiuto nella Guerra di resistenza contro l’aggressione giapponese del 1937-1945 e ha evidenziato il contributo del popolo cinese alla pace mondiale. Il leader ha invitato tutte le nazioni a impedire il ripetersi delle tragedie storiche, affermando che l’umanità si trova nuovamente di fronte a scelte cruciali tra pace e guerra, dialogo e confronto.
La parata, durata circa 70 minuti, ha avuto l’obiettivo di mostrare le accresciute capacità militari della Cina. Oltre 10.000 soldati, centinaia di aerei e di veicoli terrestri hanno sfilato, presentando una selezione di armamenti di ultima generazione, tra cui jet da combattimento, apparati di intelligence senza pilota e il nuovo missile balistico intercontinentale DF-61, in grado di trasportare testate nucleari.
Al. Co.
