In Namibia sono stati mobilitati oltre 500 soldati per supportare le operazioni di soccorso nel Parco Nazionale Etosha, una delle più grandi riserve naturali africane, dove un vasto incendio ha già distrutto circa un terzo della sua superficie.
L’annuncio è stato dato dal Primo Ministro, Tjitunga Ngurare Manongo, indicando che le truppe affiancheranno, a partire da domenica, Vigili del Fuoco, Polizia e volontari impegnati a contrastare l’incendio, divampato il 22 settembre.
Il parco, situato nel nord del Paese, è un habitat cruciale per 114 specie di mammiferi, incluso il rinoceronte nero. L’incendio si è rapidamente diffuso a causa dei forti venti e della vegetazione secca, provocando ingenti danni ecologici, come confermato dal Ministero dell’Ambiente e dalla Presidenza.
A seguito di una riunione di gabinetto d’emergenza, il governo ha inviato anche due elicotteri, unendosi ai 40 soldati e ai soccorritori locali già operativi. Il Ministro della Difesa, Frans Kapofi, ha precisato che i rinforzi saranno distribuiti in tutte le aree colpite.
La Presidenza ha confermato che un numero imprecisato di animali selvatici è stato ucciso, ma non si registrano vittime umane. Mentre in alcune regioni l’incendio risulta sotto controllo, le fiamme continuano a divampare nella regione di Omusati, vicino al confine con l’Angola, essendosi diffuse anche in alcune aree comuni esterne al parco. Il Ministero dell’Ambiente ha disposto la chiusura di alcuni itinerari turistici, invitando i visitatori alla massima cautela.
Al. Co.
