L’Arena del Futuro: San Siro Verso la Cessione. Il Consiglio Comunale di Milano Cede, Via Libera a Inter e Milan Dopo una Maratona Consiliare Milano, 30 settembre 2025. Il destino dello Stadio San Siro ha superato l’ultima, estenuante prova politica, con il Consiglio Comunale di Milano che, dopo una sessione notturna durata quasi dodici ore, ha approvato la proposta di delibera che apre le porte alla vendita dell’impianto a Inter e Milan, permettendo ai club di procedere con il progetto di un nuovo stadio nell’area.
La votazione è stata un vero e proprio test di tenuta per la maggioranza di centrosinistra, concludendosi con un margine stretto: 24 sì contro 20 no, senza alcun astenuto; questa decisione cruciale è arrivata a poche ore dalla scadenza della proposta congiunta avanzata dalle due società calcistiche, che ha tenuto banco per anni.
Il fronte del “sì” è stato trainato dal Partito Democratico e dalla lista civica Sala, sebbene con crepe significative: il PD ha votato in blocco, fatte salve tre defezioni interne che hanno espresso voto contrario, e decisivo l’apporto compatto del gruppo dei Riformisti.
La Lista Sala ha invece registrato l’assenza illustre del capogruppo dimissionario, Fumagalli, che non ha partecipato al voto, segnale di profondo disagio politico; il raggiungimento della maggioranza ha quindi richiesto un sostegno politico quasi totale e l’assorbimento delle tensioni interne.
Sul fronte del “no” si è schierato un fronte eterogeneo e compatto, unendo l’opposizione di centrodestra e la sinistra ecologista, con i voti contrari di Verdi, Fratelli d’Italia, la Lega e Noi Moderati. Particolare la posizione di Forza Italia: l’intero gruppo ha lasciato l’aula, un gesto simbolico di dissenso, ma un consigliere ha rotto la disciplina di partito rimanendo a votare contro la delibera, sottolineando la polarizzazione del dibattito che ha diviso non solo gli schieramenti.
Con l’approvazione della decisione su San Siro, il Consiglio Comunale ha dato il via libera al percorso che, salvo ulteriori ostacoli burocratici o ricorsi, vedrà la storica “Scala del Calcio” passare di mano; la votazione rappresenta una svolta epocale per lo sport e l’urbanistica milanese, chiudendo un capitolo decennale di discussioni e incertezze.
LL

foto di Carlo Viscardi