Il panorama della sicurezza nazionale, per quanto concerne i delitti più efferati, registra una tendenza incoraggiante. Stando ai dati contenuti nel recente report diffuso dalla Direzione centrale della Polizia criminale, il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 settembre del 2025 ha visto una sensibile diminuzione degli omicidi volontari consumati sull’intero territorio nazionale.
Il bilancio si attesta a 224 eventi omicidiari, segnando un decremento del 12% rispetto ai 255 registrati nello stesso arco temporale dell’anno precedente. Un dato particolarmente rilevante e che merita profonda attenzione riguarda la sfera della violenza di genere e domestica. I femminicidi mostrano una contrazione significativa, passando da 91 a 73, il che corrisponde a una flessione del 20%.
La medesima e positiva tendenza si riflette nei delitti commessi in ambito familiare e affettivo: il numero complessivo di tali episodi delittuosi è sceso da 122 a 98. Parallelamente, si osserva una diminuzione delle vittime di genere femminile all’interno di questo contesto, che passano da 70 a 60 unità.
Questi numeri, pur rappresentando un motivo di cauta soddisfazione per le Forze dell’Ordine e per le politiche di prevenzione, impongono la necessità di mantenere alta la guardia. Sebbene il calo statistico sia netto e plurale, la persistenza di 73 femminicidi in nove mesi ribadisce l’urgenza di rafforzare ulteriormente gli strumenti di contrasto e sostegno a tutela delle vittime vulnerabili.
La strada verso l’eradicazione definitiva della violenza di genere resta lunga e complessa, ma i dati attuali costituiscono un segnale che le misure adottate stanno sortendo un effetto, seppur parziale.
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