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Il tiro a canestro e la parabola: l’equazione spiegata “passo passo”

by il MetropolitanoRedazione ilMetropolitano
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Google Basket

Il Doodle di Google di questa mattina ipotizza che si debba inquadrare con le leggi fisiche il tiro e la parabola successiva che ne deriva di un giocatore di basket.

L’Intelligenza Artificiale di Google lo spiega così: il tiro di un giocatore di basket, in condizioni ideali (senza considerare la resistenza dell’aria), segue una parabola. Questa curva è la rappresentazione grafica intrinseca di un’equazione quadratica.

Passo 1: La Parabola come Traiettoria (La Fisica)

La forma a parabola è il risultato diretto dell’accelerazione di gravità sulla palla. Quando la palla lascia le mani del giocatore, è soggetta a due moti indipendenti:

  • Un moto orizzontale (asse x) a velocità (quasi) costante.
  • Un moto verticale (asse y) che è uniformemente accelerato, influenzato dalla gravità che agisce verso il basso.

È la forza di gravità, che rallenta la palla in salita e la accelera in discesa, a deformare la traiettoria da una linea retta a una curva perfetta: la parabola.

Passo 2: L’Equazione del Moto Verticale

In fisica, l’altezza ($y$) di un oggetto in movimento in un dato momento ($t$) è descritta dall’equazione del moto uniformemente accelerato:

$$y(t) = y_0 + v_{0y}t + \frac{1}{2}at^2$$

Nel caso del tiro a canestro:

  • $y(t)$ è l’altezza della palla al tempo $t$.
  • $y_0$ è l’altezza iniziale di rilascio.
  • $v_{0y}$ è la componente verticale della velocità iniziale.
  • $a$ è l’accelerazione, che è l’accelerazione di gravità ($a = -g$, dove il segno meno indica che è diretta verso il basso).

Sostituendo $a = -g$ si ottiene un’equazione in funzione del tempo che è già una funzione quadratica (di $t$):

$$y(t) = \left(-\frac{1}{2}g\right)t^2 + v_{0y}t + y_0$$

Passo 3: Il Collegamento all’Equazione Quadratica Standard

L’equazione quadratica “standard” che genera una parabola è generalmente espressa come una relazione tra la posizione verticale ($y$) e la posizione orizzontale ($x$):

$$y = ax^2 + bx + c$$

Per ottenere la traiettoria $y(x)$ (l’altezza in funzione della distanza orizzontale), dobbiamo eliminare il tempo ($t$) dall’equazione del Passo 2.

Usiamo l’equazione del moto orizzontale: $x = v_{0x}t$ (dove $v_{0x}$ è la velocità orizzontale iniziale).

Ricavando $t$: $t = \frac{x}{v_{0x}}$.

Sostituendo questo $t$ nell’equazione verticale del Passo 2, si ottiene l’equazione della traiettoria $y(x)$:

$$y(x) = \left(-\frac{g}{2v_{0x}^2}\right)x^2 + \left(\frac{v_{0y}}{v_{0x}}\right)x + y_0$$

Questa formula è la perfetta corrispondenza con la forma quadratica standard $y = ax^2 + bx + c$.

Passo 4: Significato dei Coefficienti

Ogni parte dell’equazione della traiettoria ha un significato fisico preciso, in relazione ai coefficienti $a$, $b$ e $c$ dell’equazione quadratica:

Coefficiente Espressione Fisica Significato Fisico
$a$ $-\frac{g}{2v_{0x}^2}$ Determina la concavità della parabola. È sempre negativo, confermando che la parabola è rivolta verso il basso. È legato alla gravità e alla velocità orizzontale.
$b$ $\frac{v_{0y}}{v_{0x}}$ È il rapporto tra la velocità verticale e orizzontale, direttamente legato all’angolo di rilascio del tiro.
$c$ $y_0$ Rappresenta l’intercetta y, ovvero l’altezza iniziale da cui è stata lanciata la palla.
 Ant Ier

 

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