“Nella notte italiana il ciclismo azzurro si mette al collo la medaglia d’oro nell’inseguimento femminile ai Mondiali di ciclismo su pista. Martina Fidanza, Martina Alzini, Chiara Consonni, Federica Venturelli e Vittoria Guazzini riportano così il titolo mondiale nel nostro Paese“.
E’ questo il post sulla pagina ufficiale di X della Federazione Ciclistica Italiana (Federciclismo) con cui si esalta a ragione la prestazione delle atlete Azzurre, capaci di regalare il titolo mondiale all’Italia per la specialità di inseguimento su pista. Successo che è stato replicato a distanza di tre anni. La gara si è svolta a Santiago del Cile, nel Velódromo Peñalolén. Il tempo finale, con il quale le italiane si sono laureate Campionesse del Mondo è stato di 4:09.569, 2° la Germania che chiude in 4:09.951, e bronzo alla Gran Bretagna.
“Si tratta del secondo titolo assoluto per noi, dopo la storica vittoria nel 2022 ai mondiali di Parigi. Lo scorso anno le rocket girls colsero il bronzo” è quanto si legge sul comunicato della FCI (Federciclismo) che giustamente ricorda anche che a guidare le ragazze a bordo pista c’era solo Marco Villa il quale divide la responsabilità del settore con Diego Bragato, rimasto in Italia per la nascita della figlia.
Bart Zag