La Russia ha completato con successo il collaudo del missile sottomarino a propulsione nucleare Poseidon. L’annuncio, di grande risonanza strategica, è stato dato direttamente dal presidente russo Vladimir Putin, secondo quanto riportato dal canale Telegram ufficiale del Cremlino.
Il Poseidon, descritto come un’arma di rappresaglia, è un siluro autonomo a lungo raggio progettato per essere lanciato da sottomarini nucleari dedicati: “Non esiste nulla di simile al mondo,” ha dichiarato il leader russo, sottolineando l’unicità tecnologica e la deterrenza del nuovo sistema d’arma.
Putin ha inoltre messo in risalto la potenza distruttiva del missile, confrontandola con le più avanzate armi intercontinentali in dotazione alla Russia: “La potenza del Poseidon supera di gran lunga quella del nostro missile intercontinentale più promettente, il Sarmat,” ha avvertito Putin.
L’affermazione evidenzia la capacità della testata di superare in potenziale bellico anche l’RS-28 Sarmat (noto come “Satan II” in Occidente), un missile balistico intercontinentale multi-testata già temuto. Il Poseidon è in grado di veicolare una testata nucleare con l’obiettivo di colpire gruppi di portaerei, fortificazioni costiere e infrastrutture critiche, sollevando preoccupazioni tra gli analisti militari internazionali.