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Trump-Xi. Nel bilaterale raggiunto accordo su terre rare

Diplomazia e pragmatismo: il tono del vertice

by Hanh Tran Thi Hong
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incontro Trump-Xi Jinping

Un incontro atteso, carico di simbolismo e tensioni strategiche. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping si sono stretti la mano nella base militare di Busan, a margine del vertice APEC, dando vita a un faccia a faccia che, seppur durato meno di due ore, ha già lasciato un’impronta significativa sulla scena internazionale.

 

Poche ore prima del summit, Trump ha pubblicato su Truth Social un messaggio che ha fatto il giro del mondo: “Ho dato istruzioni al Dipartimento della Difesa di iniziare a testare le nostre armi nucleari. Questo processo inizierà immediatamente”. Un’affermazione che riapre scenari da Guerra Fredda e che ha messo in allerta le cancellerie occidentali e asiatiche. Il presidente ha rivendicato il primato nucleare americano, sottolineando come “gli USA possiedano più armi nucleari di qualsiasi altro Paese”, frutto di un “completo ammodernamento” avvenuto durante il suo primo mandato.

Nonostante l’eco dell’annuncio, il clima dell’incontro è stato definito “molto positivo” da entrambi i leader. Trump ha parlato di “grande comprensione e grande relazione” con Xi, aggiungendo che “potrebbe darsi che oggi firmeremo un accordo”. Xi Jinping, più cauto, ha ribadito che “Stati Uniti e Cina non sempre la vedono allo stesso modo”, ma ha auspicato una cooperazione duratura: “Dovremmo essere partner e amici, lavorare insieme per il bene del mondo intero”.

Il leader cinese ha anche sottolineato come “lo sviluppo della Cina vada di pari passo con la visione di rendere di nuovo grande l’America”, elogiando Trump per il suo “grande contributo al recente cessate il fuoco a Gaza”.

Durante il colloquio, i due presidenti hanno affrontato temi chiave come il commercio, le tariffe e le tensioni tecnologiche. Trump ha definito Xi “un negoziatore tosto”, ma ha espresso ottimismo sull’eventualità di un accordo. Xi ha ribadito la volontà di “costruire una solida base per i rapporti bilaterali” e di “creare un’atmosfera favorevole allo sviluppo di entrambi i Paesi”.

L’incontro ha mostrato un doppio volto della diplomazia contemporanea: da un lato, la ricerca di dialogo tra le due principali potenze economiche e militari. Al termini una delle dichiarazioni rilasciate dal Presidente USA riguarda il raggiungimento di un accordo relativo alle “terre rare”, sul quale ancora è trapelato molto poco.

HTTH

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