La Basilicata e la Sardegna stanno affrontando la peggiore crisi idrica degli ultimi decenni, secondo l’Associazione Nazionale Consorzi Gestione Tutela Territorio ed Acque Irrigue (ANBI).
In Basilicata, si registra un deficit di 24 milioni di metri cubi rispetto al 2024, con i volumi residui che destano forte preoccupazione per le prossime stagioni agricole. Criticità analoghe colpiscono la provincia di Foggia, dove l’invaso di Occhito rischia di raggiungere il volume morto nella prossima settimana, imponendo lo stop ai prelievi.
Una situazione ancora più allarmante si osserva in Sardegna, dove i bacini trattengono appena il 37% dell’acqua invasabile, con un deficit di 54 milioni di metri cubi rispetto all’anno precedente. I volumi attuali sono i più scarsi da almeno 15 anni: aree come la Nurra trattengono solo il 5,88% dei volumi autorizzati.
Nonostante la Sicilia mostri un quadro idrico migliore grazie alle recenti piogge, l’ANBI sottolinea che questa emergenza idrica è esemplare della necessità di implementare le infrastrutture per trasportare l’acqua tra i territori e ottimizzare la gestione della risorsa a livello nazionale.
Al. Co.