La crescita economica, in particolare quella registrata nei Paesi emergenti, emerge come il principale fattore determinante nell’incremento delle emissioni mondiali di CO2. È quanto si evince dal rapporto “Osservazione dell’azione climatica 2025”, pubblicato oggi dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), con sede a Parigi.
Il documento sottolinea che la crescita economica è il motore delle emissioni nei Paesi partner dell’OCSE. Tra i Paesi partner, un gruppo che include grandi economie emergenti non aderenti all’Organizzazione, si riscontrano situazioni eterogenee.
In nazioni come Cina, India e Arabia Saudita, le emissioni continuano ad aumentare. Parallelamente, Paesi come Brasile, Indonesia e Sudafrica hanno registrato un lieve calo.
L’OCSE avverte che in questi Paesi partner, l’effetto combinato della crescita della popolazione e di una forte crescita economica supera i miglioramenti nell’efficacia energetica.
A sostegno di tale analisi, il rapporto evidenzia che, nel periodo compreso tra il 2015 e il 2023, le emissioni complessive in tali Paesi sono aumentate del 19,3%, con l’incremento del PIL responsabile di un aumento stimato del 29,5% delle emissioni di CO2.
Al. Co.