Un nuovo capitolo di violenza si è scritto nella città di Kamianske, teatro di un massiccio attacco con droni da parte delle forze russe. Otto civili sono rimasti feriti e numerosi incendi sono divampati in seguito all’offensiva, che ha colpito edifici residenziali e infrastrutture vitali.
Secondo quanto riportato da Ukrainska Pravda, citando il presidente facente funzioni della regione militare Vladislav Gaivanenko, “il nemico ha attaccato con ferocia, distruggendo parzialmente il tetto e il soffitto di un edificio di quattro piani”. Le immagini che giungono dalla città parlano di fumo, macerie e paura.
L’aggressione si è estesa anche alla comunità di Petropavlivska, dove un edificio comunale è stato avvolto dalle fiamme, e al distretto di Nikopol, bersagliato da colpi d’artiglieria e ulteriori droni. Le comunità di Pokrovska e Nikopol hanno subito danni a case private, edifici multipiano e linee elettriche, lasciando centinaia di cittadini senza energia.
In risposta, le forze di difesa ucraine hanno abbattuto 13 droni russi, segno di una resistenza che non si piega, ma che continua a pagare un prezzo altissimo in termini umani e materiali.
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