Nel 1996 Denny Méndez entrò nella storia come la prima Miss Italia non nata nel nostro Paese, una giovane donna dominicana che, con la sua eleganza e il suo carisma, seppe incarnare una nuova idea di bellezza: autentica, multiculturale e profondamente italiana. Da quel momento la sua carriera è stata un viaggio tra moda, cinema e televisione, tra Italia e Stati Uniti, sempre guidata da una grande curiosità e da un forte senso di identità.
Oggi Denny continua a portare nel mondo il suo messaggio di inclusione e stile. Nel 2025 ha preso parte al Concierto de Moda Internacional de Venecia, evento che celebra la fusione tra cultura latinoamericana, moda e solidarietà, confermando ancora una volta il suo ruolo di ambasciatrice della bellezza senza confini. L’abbiamo incontrata per parlare del suo percorso, delle sfide, e del significato profondo che oggi attribuisce alla parola “bellezza”.
Denny, partiamo dalle origini. Chi è Denny, parlaci di quella bimba, di com’è stata la tua infanzia nella Repubblica Dominicana e cosa ti ha portato in Italia?
Sono una donna che non si è mai fermata. Sono cresciuta nella Repubblica Dominicana, in una terra piena di musica, luce e verità diretta. La mia infanzia mi ha insegnato ad adattarmi, a osservare, a crescere in movimento. Poi sono arrivata in Italia, con mia madre. Nuovo paese, nuova lingua, sguardi da attraversare. Lì ho capito una cosa: la vita non ti aspetta. Sei tu che ti fai strada.
Nel 1996 sei diventata Miss Italia. Che ricordo hai di quella meravigliosa serata?
Quella sera ho sentito che stava accadendo qualcosa più grande di me. Non era solo una fascia: era una porta che si apriva. Una ragazza nera, dominicana, che diventava Miss Italia… sembrava impossibile. Eppure è successo. È stato il momento in cui ho detto al mondo: “Io ci sono. E non chiedo permesso.”
Dopo Miss Italia hai scelto la recitazione. Com’è nata questa passione?
Perché avevo bisogno di dire chi sono. Dopo Miss Italia avrei potuto restare immobile, diventare un’immagine. Ma io volevo voce, corpo, storia. Recitare per me è vivere con intensità. È prendere le mie ferite, le mie radici, i miei ricordi, e trasformarli in personaggi che respirano.
Negli ultimi anni ti sei dedicata a diversi progetti, tra cinema, televisione e teatro. Quali sono i lavori più recenti che hanno contribuito al rappresentare la tua evoluzione come attrice?
Per quanto riguarda il cinema, sono stata tra le protagoniste del film *Unicorni*, diretto da Michela Andreozzi, che è stato presentato come film d’apertura al Giffoni Film Festival. Ho anche preso parte a *Global Harmony*, un film italo-canadese diretto da Fabio Massa, nel cast con Maria Grazia Cucinotta.
Sul versante televisivo, negli ultimi anni ho lavorato nelle fiction di successo di Canale 5, tra cui *Storia di una Famiglia per Bene*, al fianco di Giuseppe Zeno, e *Maria Corleone*. A questi si aggiunge anche *Adictus*, un film spagnolo diretto da David Andrade, prossimamente in uscita al cinema.
Più che un ruolo, sono i personaggi che ti fanno tremare dentro. Amo interpretare donne che hanno camminato nel fuoco e sono ancora in piedi. Ogni volta che un personaggio mi costringe a guardarmi davvero, a togliere una maschera, lì mi sento viva. La verità, per me, è sempre la parte più potente.
Quest’anno abbiamo visto la tua partecipazione al Concierto de Moda Internacional de Venecia, un evento che unisce moda, cultura latinoamericana e impegno sociale. Come hai vissuto questa esperienza e qual è stato per te il momento più significativo di questa esperienza? A Venezia, al Concierto de Moda Internacional de Venecia ho sentito tutte le mie identità muoversi insieme: donna latina, italiana, artista. È stata una celebrazione non decorativa ma profonda. Non era folklore, era presenza. Ed è bello quando le persone non guardano solo quello che indossi, ma chi sei mentre lo indossi.
In questo momento sto lavorando su progetti che parlano di identità, radici, rinascita. Mi interessa raccontare donne reali, che cadono, che lottano, che si rialzano. Non mi interessa apparire. Mi interessa lasciare traccia. E oggi il mio sogno è continuare a creare spazi dove le nostre storie non siano eccezioni, ma normalità.
Denny Méndez è molto più di una Miss: è una donna che, con grazia e determinazione, ha sfidato i confini dell’immaginario collettivo. La sua storia parla di forza, di cambiamento e di appartenenza.
E oggi, a distanza di anni, la sua voce continua a ricordarci che la bellezza vera è quella che nasce dal coraggio di essere sé stessi. Denny Mendez è attiva sui social e condivide momenti della sua carriera e vita quotidiana sul suo profilo Instagram. @dennymendezde_
ph – David La Pietra e ph – Aeterna Photography Studio
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