Le autorità marittime di Malesia e Thailandia stanno conducendo congiuntamente operazioni di ricerca e soccorso dopo l’affondamento di un’imbarcazione che trasportava rifugiati Rohingya in fuga dal Myanmar. Lunedì, polizia e funzionari marittimi hanno confermato il recupero di almeno 21 corpi.
L’imbarcazione si è capovolta nei pressi dell’isola thailandese di Ko Tarutao, a nord dell’isola malese di Langkawi, tre giorni dopo essere partita dallo stato di Rakhine in Myanmar. Le autorità ritengono che a bordo vi fossero circa 70 migranti. Secondo la polizia, il gruppo farebbe parte di un flusso migratorio più ampio, stimato in circa 300 persone, suddivise in almeno due imbarcazioni.
Le operazioni di ricerca e soccorso si stanno concentrando nelle acque a nord dell’isola turistica malese di Langkawi. La Malaysian Maritime Enforcement Agency (MMEA) ha riferito lunedì di aver tratto in salvo 13 sopravvissuti nelle acque territoriali malesi a partire da sabato.
Al. Co.