È in atto, a partire dalla notte tra l’11 e il 12 novembre, una tempesta geomagnetica classificata come molto intensa, di livello G4 sulla scala che raggiunge un massimo di G5. La conferma proviene dal Centro di previsione meteorologica spaziale dell’agenzia statunitense NOAA.
L’evento è stato innescato dall’arrivo di due espulsioni di massa coronale (CME) consecutive, rilasci di materia sotto forma di plasma solare. Una di queste è stata preceduta dal brillamento solare più potente registrato finora nel 2025, che ha raggiunto la classe X5.1. L’esplosione repentina ha causato blackout radio in alcune aree dell’Europa e dell’Africa, interrompendo le comunicazioni radio ad alta frequenza sul lato terrestre esposto al Sole.
L’emissione dei brillamenti e delle CME è riconducibile alla macchia solare identificata dalla sigla AR4274, che è risultata particolarmente attiva nelle scorse settimane e si conferma una delle fonti più prolifiche nell’attuale ciclo solare.
Oltre al potenziale per affascinanti fenomeni atmosferici, gli eventi di classe G4 comportano rischi significativi: possono infatti causare anomalie alle infrastrutture elettriche, alterare l’orientamento dei satelliti in orbita e interrompere i sistemi di navigazione e le comunicazioni radio.
Al. Co.