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Israele condanna attacchi coloni e avvia nuovo Muro al confine con il Libano

by Mariateresa Quattrone
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Israele

La tregua in Medio Oriente continua a reggere, sebbene permangano tensioni significative e l’Esercito di Difesa Israeliano (IDF) non abbia interrotto i suoi raid “mirati”. Le ultime ore sono state segnate da una duplice evoluzione: la riapertura di un valico cruciale per gli aiuti umanitari verso Gaza e una ferma condanna da parte di Tel Aviv nei confronti degli attacchi violenti perpetrati dai coloni in Cisgiordania.

L’IDF ha assunto una posizione netta riguardo gli attacchi dei coloni israeliani contro la popolazione palestinese, definendo tali azioni come un “superamento della linea rossa”. L’Esercito ha annunciato l’intenzione di “intervenire per porre fine a questo fenomeno”, riconoscendo di fatto la gravità e l’illegalità di tali violenze. Questa dichiarazione arriva in un momento di elevata tensione in Cisgiordania, dove si registra un incremento degli episodi di violenza da parte dei coloni.

Parallelamente, i media locali hanno riportato l’inizio della costruzione di un nuovo muro di separazione lungo la Linea Blu, la demarcazione ufficiale tra Israele e il Libano. I lavori, di cui sono state diffuse fotografie, stanno interessando il settore centrale della linea, in particolare nelle località di Yarun (Libano) e di fronte a Yiron (Israele). L’iniziativa rientra nelle misure di rafforzamento della sicurezza al confine settentrionale.

 

 

Un importante sviluppo sul fronte umanitario è rappresentato dalla riapertura del valico di Zikim, situato tra Israele e il nord della Striscia di Gaza. L’annuncio, diramato dal Cogat (l’organismo del Ministero della Difesa israeliano per gli affari civili nei territori palestinesi), mira a facilitare l’ingresso di aiuti umanitari urgenti nella Striscia. Italia in campo: Il Ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha confermato l’invio di camion italiani a Gaza, ribadendo l’impegno dell’Italia ad assistere la popolazione civile sofferente.

In un contesto di continuo attrito sui territori, sono stati emessi ordini di sfratto per decine di famiglie palestinesi residenti in un villaggio a nord di Gerusalemme. L’azione è finalizzata alla costruzione di un impianto di smaltimento rifiuti. Le famiglie hanno ricevuto un termine di venti giorni per sgomberare le loro case e i terreni agricoli.

Sul fronte della sicurezza internazionale, il Ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, ha sottolineato come la missione UNIFIL in Libano rappresenti un “pilastro fondamentale per la stabilità e la sicurezza dell’intero Medioriente”. Crosetto ha esortato a una “valutazione con attenzione” circa le modalità e i tempi di un eventuale ritiro, o in alternativa, la possibilità di assicurare una “nuova e solida presenza internazionale” per garantirne la continuità.

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