Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riconosciuto la gravità della situazione a Pokrovsk, nel Donbass orientale. In un’intervista a Bloomberg Tv, ha dichiarato che la decisione di ritirare le truppe spetta esclusivamente ai comandanti militari sul campo.
“Nessuno li costringe a morire per il bene delle rovine”, ha affermato, ribadendo il sostegno ai soldati e ai loro leader. Zelensky ha inoltre sottolineato che Mosca punta a convincere Donald Trump della necessità di un ritiro ucraino, ma ha escluso qualsiasi abbandono del fronte. Un messaggio che riflette la tensione crescente: Kiev non intende cedere, ma lascia ai militari la responsabilità di valutare le mosse sul terreno.
Ant Ier