Negli ultimi dodici anni l’Italia ha perso oltre 140mila attività di commercio al dettaglio. Secondo i dati diffusi da Confcommercio, la desertificazione commerciale sta colpendo soprattutto i centri storici e i piccoli comuni, dove la chiusura di negozi e attività ambulanti ha ridotto drasticamente la vitalità urbana.
- Numeri allarmanti: dal 2012 ad oggi sono spariti il 42,2% dei benzinai, il 34,5% delle attività legate all’arte e il 25% dei negozi di abbigliamento e calzature.
- Unica eccezione positiva: il settore della ristorazione, che registra un +17,1%.
- Prospettive future: senza nuove politiche di rigenerazione urbana e un piano per riutilizzare i 105mila negozi sfitti, entro il 2035 potrebbero chiudere altre 114mila imprese.
Il presidente Carlo Sangalli ha lanciato l’allarme: “Con questa desertificazione rischiamo di trasformare le nostre città in luoghi fantasma”.
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