L’Istat ha diffuso i dati definitivi sull’inflazione per il mese di ottobre, che segnano un deciso rallentamento della crescita dei prezzi in Italia. L’indice generale al lordo dei tabacchi registra un calo dello -0,3% su base mensile e un aumento del +1,2% su base annua.
La significativa decelerazione è stata attribuita dall’Istituto di Statistica al forte rallentamento tendenziale dei prezzi di due componenti chiave:
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Energetici regolamentati
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Alimentari non lavorati
Il dato ha avuto un impatto diretto sulla spesa quotidiana delle famiglie. L’Istat ha rivisto al ribasso la stima sull’aumento del costo del cosiddetto “carrello della spesa”, che include beni alimentari e per la cura della casa e della persona.
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La stima del carrello della spesa è passata dal +2,3% al +2,1%.
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In particolare, i Beni alimentari, cura casa e persona scendono da un incremento del +3,1% a +2,1%.
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Analogamente, i beni ad alta frequenza d’acquisto sono passati dal +2,6% a +2,1%.
I dati Istat mostrano inoltre che l’inflazione acquisita (quella che si avrebbe se i prezzi rimanessero stabili per il resto dell’anno) si attesta al +1,6%, mentre l’inflazione di fondo (core inflation), che esclude i prodotti energetici e gli alimentari freschi per fornire una misura più stabile della dinamica dei prezzi, è pari al +1,9%.
Ant Ier