La mossa, annunciata dal Ministro degli Esteri Sikorski, è una risposta diretta a recenti presunti atti di sabotaggio ferroviario. La Russia aveva già visto chiudere le sue rappresentanze consolari a Poznań e Cracovia per motivi analoghi. La Polonia ha annunciato la chiusura dell’ultimo consolato russo rimasto sul proprio territorio, situato nella città settentrionale di Danzica (Gdańsk). La decisione, di alto valore diplomatico, arriva come risposta diretta a una serie di presunti atti di sabotaggio ferroviario.
Il Ministro degli Affari Esteri polacco, Radosław Sikorski, ha formalizzato la mossa, dichiarando che Varsavia ritirerà il consenso per il funzionamento della rappresentanza. Sikorski ha utilizzato toni durissimi per descrivere gli incidenti contestati alla Russia, definendoli apertamente come “un atto di terrorismo sponsorizzato dallo Stato”. Il capo della diplomazia polacca ha anche sostenuto che l’obiettivo degli attacchi fosse estremamente grave: “La chiara intenzione era quella di causare vittime umane”, ha affermato, come riportato dal Guardian.
La chiusura del consolato di Danzica segue misure analoghe adottate in precedenza. Le sedi consolari russe di Poznań e Cracovia erano già state chiuse in risposta a episodi precedenti di sabotaggio, che il governo polacco attribuisce a una regia ispirata o orchestrata da Mosca. Questa escalation segna un ulteriore deterioramento dei rapporti diplomatici tra i due Paesi, ponendo fine a tutte le rappresentanze consolari russe operative in Polonia.