Nonostante il perdurare di intensi combattimenti sul fronte, il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso un inatteso ottimismo circa l’evoluzione del conflitto, affermando che la possibilità di una pace “decente e dignitosa” non è mai stata così concreta. Le dichiarazioni sono state rilasciate durante la sua visita ufficiale a Dublino, la prima nel Paese.
Intervenendo in una conferenza stampa congiunta con il Primo Ministro irlandese, Zelensky ha descritto il momento attuale come “uno dei periodi più impegnativi e allo stesso tempo più ottimistici”, sottolineando che “ora, più che mai, c’è la possibilità di porre fine a questa guerra”.
L’ottimismo del leader ucraino sembra legato al progresso dei colloqui diplomatici. Zelensky ha rivelato che l’ultima bozza del piano di pace – presumibilmente elaborata con la mediazione di figure di alto livello come gli inviati statunitensi, in parallelo ai negoziati tra Stati Uniti e Russia – è stata finalizzata. Il piano, frutto di un intenso lavoro svolto in sedi internazionali come Ginevra e in incontri in Florida, sarebbe composto da 20 punti. Tuttavia, il Presidente ha specificato che “alcune questioni devono ancora essere risolte”.
Secondo fonti vicine ai negoziati, i nodi cruciali e più delicati riguarderebbero: Le questioni territoriali dell’Ucraina, l’utilizzo dei beni russi congelati, le garanzie di sicurezza per l’Ucraina da parte di Stati Uniti, Europa e altri partner internazionali. Zelensky ha confermato di voler attendere gli esiti effettivi dei colloqui in corso tra Stati Uniti e Federazione Russa, e ha ribadito la sua fiducia, ritenendo che gli sforzi negoziali possano portare a una conclusione “decente e dignitosa” del conflitto.