L’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria ha reso pubblico il Bilancio di genere e di rendiconto sociale, fotografando l’attività del 2024. Nei tre distretti territoriali sono stati registrati 27.533 ricoveri, ma resta significativa la mobilità passiva extraregionale: 43.120 pazienti hanno scelto strutture fuori Calabria, con Lazio (27,3%), Sicilia (20,9%), Lombardia (18,3%) ed Emilia Romagna (7,8%) tra le mete principali. A livello infraregionale, 9.587 ricoveri hanno interessato soprattutto Catanzaro (77,3%), seguita da Cosenza, Vibo Valentia e Crotone.
Il dato sugli accessi ai pronto soccorso conferma la pressione sui servizi: 206.119 ingressi, con prevalenza di codici verdi e una percentuale di codici rossi più alta tra gli uomini. La direttrice generale Lucia Di Furia ha sottolineato l’importanza di un’analisi di dettaglio che evidenzi differenze di genere sia tra pazienti sia tra personale, dove i livelli apicali restano a prevalenza maschile.
Il bilancio ha inoltre approfondito il tema del benessere organizzativo, con un’ampia partecipazione dei dipendenti, e ha registrato oltre 6,1 milioni di prestazioni ambulatoriali, incluse quelle dei privati accreditati. Screening oncologici e indagini sul personale completano un quadro che punta a rafforzare prevenzione e senso di appartenenza.
Alla presentazione, nella sala Monteleone di Palazzo Campanella, il vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Crinò ha rimarcato il valore del documento: “Non è un atto obbligatorio, ma un segnale di responsabilità e trasparenza”.
Ile And