La stagione turistica invernale si preannuncia particolarmente positiva per l’Italia, con un forte afflusso di visitatori stranieri, specialmente durante il periodo di Natale e Capodanno. Secondo le stime dell’ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo), pubblicate in anteprima dall’ANSA, sono già stati prenotati 4 milioni di arrivi aeroportuali stranieri tra dicembre e gennaio, generando una spesa turistica stimata in 3,5 miliardi di euro.
Nel dettaglio, a dicembre si prevedono 2,4 milioni di arrivi dall’estero (+6,1% rispetto all’anno precedente), con il trend di crescita che proseguirà a gennaio 2026 con 1,9 milioni di arrivi prenotati (+4,4%). Questi risultati posizionano l’Italia in vetta alle destinazioni europee, seconda solo alla Spagna. Anche i viaggiatori italiani in spostamento interno superano le 400 mila prenotazioni.
Un’analisi del Ministero del Turismo evidenzia una domanda turistica policentrica per le festività imminenti. La montagna è il settore trainante, con un tasso di saturazione medio online del 46,6%, guidato da regioni come Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta e Umbria. Le città d’arte e le grandi regioni culturali (Lazio, Lombardia, Veneto) mantengono volumi elevati, mentre il Sud consolida la propria crescita, con Calabria, Molise e Basilicata che guidano il riequilibrio dei flussi.
Tra i mercati esteri principali che scelgono l’Italia per le feste, spiccano Spagna (611 mila arrivi), Regno Unito (585 mila), Francia e Germania. Le destinazioni aeroportuali più scelte sono Milano (1,6 milioni di arrivi) e Roma (1,2 milioni).
Al. Co.