Un comune italiano su otto non ha più un negozio di alimentari e uno su sedici è privo di supermercati o grandi magazzini. È quanto emerge dal sondaggio IPSOS diffuso in occasione dell’assemblea di Confesercenti. La crisi colpisce anche edicole, librerie, negozi sportivi e di giocattoli: oltre 3,8 milioni di residenti in più di 3.200 comuni ne sono privi.
Il tracollo riguarda anche i gestori di carburanti, assenti in quasi 4mila comuni, con 6,6 milioni di cittadini costretti a percorrere chilometri per rifornirsi. In un anno si sono perse 21.700 imprese, mentre gli addetti sono aumentati di 17mila. Confesercenti denuncia uno squilibrio competitivo tra micro-imprese e grandi piattaforme online, che rischia di svuotare il tessuto commerciale fisico con conseguenze irreversibili sulla qualità della vita.
Ant Ier