Nella Giornata mondiale dei Diritti Umani, il Presidente Sergio Mattarella ha ricordato il valore universale della Dichiarazione approvata 76 anni fa dalle Nazioni Unite. “Ogni persona, in quanto tale, è titolare di diritti inviolabili”, ha sottolineato, definendo quel principio semplice e rivoluzionario.
Il Capo dello Stato ha evidenziato come, ancora oggi, guerre e violenze minaccino la civiltà giuridica, generando nuove forme di razzismo e disuguaglianza. “Il legame tra diritti umani e pace è inscindibile”, ha ribadito, richiamando la necessità di impedire che la violenza prevalga sulle regole.
Il messaggio del Colle assume un significato particolare in un contesto internazionale segnato da conflitti e tensioni. La difesa dei diritti fondamentali resta la condizione essenziale per garantire convivenza, giustizia e progresso.
Mattarella ha invitato a non dimenticare che la Dichiarazione Universale non è solo un documento storico, ma un impegno quotidiano: tutelare la dignità di ogni individuo significa preservare la stessa idea di civiltà.
Ant Ier