La Camera dei Deputati ha approvato con 145 voti favorevoli e 109 contrari la mozione del centrodestra sulla libertà di stampa, respingendo le proposte avanzate dalle opposizioni. Pd, M5s e Avs hanno visto bocciato il loro testo con 142 no, 103 sì e 15 astensioni. Stessa sorte per le mozioni di Azione (142 no, 112 sì, 8 astensioni) e Italia Viva (143 no, 120 sì).
Il risultato parlamentare ha acceso il dibattito politico. Le opposizioni hanno denunciato una riduzione degli spazi democratici e un segnale preoccupante per il pluralismo dell’informazione. Graziano, capogruppo Pd in commissione di Vigilanza Rai, ha sottolineato: “La riduzione della libertà di stampa riduce la libertà della democrazia”.
Il centrodestra rivendica invece la necessità di una regolamentazione più chiara e di un approccio che garantisca responsabilità nell’esercizio della professione giornalistica. La contrapposizione tra maggioranza e opposizioni conferma come il tema della libertà di stampa resti uno dei nodi centrali del confronto politico italiano, con implicazioni dirette sul rapporto tra istituzioni, media e cittadini.
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