Le autorità iraniane hanno nuovamente arrestato Narges Mohammadi, premio Nobel per la pace 2023 e simbolo della lotta per i diritti umani, durante una cerimonia funebre nella città di Mashhad. L’attivista partecipava al settimo giorno di lutto per Khosrow Alikordi, avvocato e difensore dei diritti civili la cui morte ha suscitato proteste e tensioni nel Paese.
Secondo la Fondazione Narges Mohammadi, la polizia ha fermato la giornalista e altri attivisti presenti, riportando l’attenzione internazionale sulla repressione delle libertà civili in Iran. Mohammadi, già condannata a 14 anni di carcere per attività considerate “contro la sicurezza nazionale”, si trovava fuori dal carcere da quasi un anno grazie a un permesso per motivi di salute.
Il nuovo arresto conferma la fragilità della condizione degli attivisti iraniani e la difficoltà di portare avanti battaglie civili in un contesto segnato da restrizioni e pressioni politiche. La comunità internazionale ha più volte denunciato la persecuzione nei confronti di Mohammadi, che continua a rappresentare una voce di resistenza e coraggio per i diritti delle donne e delle minoranze.
LL