La Commissaria russa per i diritti umani, Tatyana Moskalkova, ha dichiarato di aver ricevuto quasi 500 appelli da persone recluse in Ucraina per le loro opinioni filorusse.
Tra i detenuti figurano sacerdoti, attivisti e giornalisti. Moskalkova ha aggiunto che oltre 70 cittadini russi hanno chiesto di essere rimpatriati. Secondo la commissaria, si tratta di individui incarcerati esclusivamente per le loro idee e per la loro nazionalità. La questione alimenta tensioni diplomatiche tra Mosca e Kiev, con accuse reciproche di violazioni dei diritti umani.
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